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Per l’ondata d maltempo che ancora imperversa nella Sicilia orientale, nelle ultime ore
la Marina militare e’ intervenuta, con i mezzi aerei della Guardia costiera e della squadra navale, per soccorrere l’equipaggio del mercantile ‘Gelso’
, la nave cisterna con 19 membri d’equipaggio che, per il mare in burrasca, ieri mattina si e’ incagliata sugli scogli vicino a Siracusa.
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Written by Administrator   
Tuesday, 08 December 2009 14:20

 

"Da Steve Jobs a Mark Zuckerberg, Vita, Morte, Miracoli, Storie e Segreti

degli Uomini più Ricchi del Mondo"

 


Super Miliardari: Ecco Tutte le Idee e Strategie che Devi Assolutamente Conoscere...

 


 

 

Quando, nel settembre 1997, Jobs, da poco diventato CEO, riunì il top management per pronunciare un discorso d’incoraggiamento, seduto tra il pubblico c’era un sensibile e appassionato trentenne inglese, responsabile del reparto design. Jonathan Ive, noto a tutti come Jony, aveva in animo di lasciare l’azienda. Il fatto che ci si concentrasse più sulla massimizzazione del profitto che sul design dei prodotti non gli andava giù.

 

Il discorso di Jobs, però, lo indusse a soprassedere. «Porto nitidamente impresso nella memoria il momento in cui Steve dichiarò che il nostro obiettivo non era soltanto guadagnare, ma anche creare prodotti eccellenti» avrebbe poi ricordato Ive. «Le decisioni che si assumono sulla scorta di una filosofia del genere sono profondamente diverse da quelle che si prendevano allora alla Apple».

Ben presto Ive e Jobs avrebbero dato vita a un sodalizio da cui sarebbe scaturita la più straordinaria collaborazione dell’epoca in fatto di industrial design. Ive era cresciuto a Chingford, una cittadina situata al confine nordorientale di Londra. Suo padre era un argentiere. «Un artigiano fantastico» ricorda Ive. «Il suo regalo di Natale era una giornata nel laboratorio dell’istituto, vuoto per le vacanze natalizie; lì mi aiutava a costruire qualsiasi cosa avessi in mente».

 

L’unica condizione era che Jony disegnasse a mano libera. Iscrittosi al Politecnico di Newcastle, Ive trascorreva i ritagli di tempo lavorando per uno studio di consulenza design. Per la tesi Ive si dedicò al progetto di un microfono con cuffie per la comunicazione con i bambini audiolesi. A differenza di certi designer, non si limitava a sfornare bei disegni, ma si dedicava anche al funzionamento dei meccanismi e dei componenti interni.

 

Al college imparò a progettare con il Macintosh: «Scoprii il Mac e capii che ero in sintonia con le persone che avevano realizzato quel prodotto» ricorda. Dopo la laurea Ive collaborò alla creazione di una ditta di design a Londra, la Tangerine, la quale siglò un contratto di consulenza con la Apple. Nel ‘92 ottenne un posto nel reparto design della Apple e si trasferì a Cupertino.

STEVE JOBS

Nel ‘96, un anno prima del rientro di Jobs, divenne responsabile del reparto, senza ricavarne però troppe soddisfazioni. «Cercavamo di massimizzare i profitti e così non si aveva la sensazione di dedicare al prodotto la debita cura» avrebbe poi detto Ive. «Da noi i designer volevano un modello che facesse capire quale sarebbe stato l’aspetto esterno; gli ingegneri avrebbero poi provveduto a rendere l’oggetto il più economico possibile. Ero sul punto di mollare».

 

Last Updated ( Monday, 24 October 2011 21:23 )
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